Pillole di Meditazione


7
lug 10

Il Caffé Amaro

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Piccole riflessioni, dalle piccole cose verso le piccole cose.
La mia dieta è iniziata così, la lunga lista di cose da fare, da iniziare, da finire, da continuare, da sviluppare, parte tutto da un caffé amaro, quel giorno di un bel pò di mesi fa, in cui mi sono detto, perchè non da qui?
Da 2 cucchiaini di zucchero sono passato ad 1 e mezzo, poi a 1, poi a niente più zucchero.
Adesso non prenderei mai un caffé con lo zucchero, perchè lo sentirei troppo dolce, tanto da coprire il vero gusto del caffé.
Si chiamano abitudini, sono difficili a volte da creare, ma una volta che ci sono mantenerle non è così difficile.
Il problema con le abitudini è che, volendo oppure no, negative o positive, tutti ne abbiamo; quello che possiamo fare è impegnarci a coltivarne di positive, lasciando dietro di noi quelle negative.

Il caffé amaro non è un caffé senza zucchero, non è un caffé a cui è stato tolto qualcosa, ma un caffé in cui non è stato aggiunto nulla, perchè perfetto già da sé.
Non c’è bisogno di concentrarsi su cosa non è.
Scoprire che le cose sono perfette così come sono, è uno dei passi più grandi che si possano ammettere.


1
apr 10

Che cos’è lo Zen

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“Che cos’è lo Zen?” fu domandato una volta a Bodhidharma.
Egli spiegò: “La vita di tutti i giorni”.

Commento: » inutile aspettarsi una definizione filosofica, che non potrebbe mai cogliere l’essenza di qualcosa che non è riducibile a parole. Inutile anche aspettarsi la descrizione di eventi meravigliosi, di esperienze soprannaturali, di visioni, di rivelazioni, di dèi o di paradisi. Lo Zen scopre lo straordinario nella più assoluta ordinarietà. Ma, per trovare il senso autentico della vita di tutti i giorni, dobbiamo eliminare – così come si sfoglia una cipolla – tutte le sovrapposizioni mentali: dobbiamo deporre ad uno ad uno i concetti e le identificazioni sociali.


20
mar 10

Nessun legame con la polvere

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Zengetsu, un maestro cinese della dinastia T’ang, scrisse per i suoi allievi i seguenti consigli:
Vivere nel mondo e tuttavia non stringere legami con la polvere del mondo è la linea di condotta di un vero studente di Zen.
Quando assisti alla buona azione di un altro, esortati a seguire il suo esempio.
Nell’aver notizia dell’errore di un altro, raccomandati di non imitarlo.
Anche da solo in una stanza buia comportati come se avessi di fronte un nobile ospite.
Esprimi i tuoi sentimenti, ma non diventare più espansivo di quanto la tua vera natura ti detti.
La povertà è il tuo tesoro. Non barattarla mai con una vita agiata.
Una persona può sembrare sciocca e tuttavia non esserlo. Può darsi che stia solo proteggendo con cura il suo discernimento.
Le virtù sono i frutti dell’autodisciplina e non cadono dal cielo da sole come la pioggia o la neve.
La modestia è il fondamento di tutte le virtù. Lascia che i tuoi vicini ti scoprano prima che tu ti sia rivelato.
Un cuore nobile non si mette mai in mostra. Le sue parole sono come gemme preziose, sfoggiate raramente e di grande valore.
Per uno studente sincero, ogni giorno è un giorno fortunato. Il tempo passa ma lui non resta mai indietro. Né la gloria né l’infamia possono commuoverlo.
Critica te stesso, non criticare mai gli altri. Non discutere di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato.
Alcune cose, benché giuste, furono considerate sbagliate per intere generazioni. Poiché è possibile che il valore del giusto sia riconosciuto
dopo molti secoli, non c’è alcun bisogno di prendere un riconoscimento immediato.
Vivi con un fine e lascia i risultati alla grande legge dell’universo.
Trascorri ogni giorno in serena contemplazione.