07
lug 10

Il Caffé Amaro

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Piccole riflessioni, dalle piccole cose verso le piccole cose.
La mia dieta è iniziata così, la lunga lista di cose da fare, da iniziare, da finire, da continuare, da sviluppare, parte tutto da un caffé amaro, quel giorno di un bel pò di mesi fa, in cui mi sono detto, perchè non da qui?
Da 2 cucchiaini di zucchero sono passato ad 1 e mezzo, poi a 1, poi a niente più zucchero.
Adesso non prenderei mai un caffé con lo zucchero, perchè lo sentirei troppo dolce, tanto da coprire il vero gusto del caffé.
Si chiamano abitudini, sono difficili a volte da creare, ma una volta che ci sono mantenerle non è così difficile.
Il problema con le abitudini è che, volendo oppure no, negative o positive, tutti ne abbiamo; quello che possiamo fare è impegnarci a coltivarne di positive, lasciando dietro di noi quelle negative.

Il caffé amaro non è un caffé senza zucchero, non è un caffé a cui è stato tolto qualcosa, ma un caffé in cui non è stato aggiunto nulla, perchè perfetto già da sé.
Non c’è bisogno di concentrarsi su cosa non è.
Scoprire che le cose sono perfette così come sono, è uno dei passi più grandi che si possano ammettere.


01
apr 10

Che cos’è lo Zen

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“Che cos’è lo Zen?” fu domandato una volta a Bodhidharma.
Egli spiegò: “La vita di tutti i giorni”.

Commento: » inutile aspettarsi una definizione filosofica, che non potrebbe mai cogliere l’essenza di qualcosa che non è riducibile a parole. Inutile anche aspettarsi la descrizione di eventi meravigliosi, di esperienze soprannaturali, di visioni, di rivelazioni, di dèi o di paradisi. Lo Zen scopre lo straordinario nella più assoluta ordinarietà. Ma, per trovare il senso autentico della vita di tutti i giorni, dobbiamo eliminare – così come si sfoglia una cipolla – tutte le sovrapposizioni mentali: dobbiamo deporre ad uno ad uno i concetti e le identificazioni sociali.


29
mar 10

Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

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Oggi vorrei condividere alcuni brani da un libro che è stato sicuramente un incentivo al fatto che oggi abbia una moto, che questo blog si sia chiamato per tanto tempo lo zen e l’arte di farsi un caffé, che io sia passato da certe strade piuttosto che da altre.

“Se fai le vacanze in motocicletta le cose assumono un aspetto completamente diverso. In macchina sei sempre in un abitacolo; ci sei abituato e non ti rendi conto che tutto quello che vedi da quel finestrino non è che una dose supplementare di TV. Sei un osservatore passivo e il paesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro una cornice. In moto la cornice non c’è più. Hai un contatto completo con ogni cosa. Non sei più uno spettatore, sei nella scena, e la sensazione di presenza è travolgente. È incredibile quel cemento che sibila a 10 cm dal tuo piede, lo stesso su cui cammini, ed è proprio lì, così sfuocato eppure così vicino che col piede puoi toccarlo quando vuoi – un’esperienza che non si allontana mai dalla coscienza immediata”

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25
mar 10

Lo zen e il backup dei dati

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Come promesso alcune piccole indicazioni per semplificarci la vita e vivere senza l’angoscia che i nostri cari dati vadano persi. Come al solito ci sono molti programmi utili per facilitarci le cose, alcuni gratuiti, altri a pagamento. Personalmente uso Automator sul mio iMac, un gestore dei flussi capace di creare piccole applicazioni ma molto utili (si per Mac esiste ovviamente anche la funzione di Time Machine ma non fa esattamente al caso mio).
E’ possibile pero’ effettuare tutte le operazioni necessarie anche manualmente, senza spendere altri soldi per software costosi.

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23
mar 10

Lo zen e l’archiviazione delle fotografie

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Qualche consiglio per semplificarci la vita e godere appieno dei nostri ricordi.

Il primo consiglio utile è avere l’abitudine, quando tornate da una vacanza o  uscita fotografica che sia, di non aspettare a scaricare le foto dalla macchina. Non solo, una volta che avete scaricato gli scatti, dovreste impiegare almeno una mezz’ora per una prima sistemazione delle foto in archivio. Se non lo fate in quel momento è probabile o che non lo farete nemmeno in seguito, o che, invece di mezz’ora ci dovrete perdere una settimana per gestire, catalogare, selezionare il materiale che si sarà accumulato senza un ordine preciso.
Vediamo come è possibile gestire un archivio fotografico utilizzando soltanto il file system, ovvero il nostro computer così com’è, senza ulteriori software installati, indipendentemente che utilizziate Windows, Mac o Linux. 
L’occorrente per questo passo:

  • un computer (ovviamente)
  • la vostra fotocamera digitale
  • un cavo Usb

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